Damiano Tifoso Laziale appena rilasciato e tornato da Varsavia.

133510452-5ddb4153-8799-48b5-9a61-3f5b55135aa5“Sono scosso. Non è facile tornare alla vita di tutti i giorni dopo un’esperienza del genere. Mi è sembrato di vivere un’altra vita. Quando sono atterrato, ho lasciato il mi bagaglio in albergo e poi sono andato all’Hard Rock per mangiare qualcosa.

Li ho trovato circa 200 tifosi laziali ma la situazione era tranquilla. Improvvisamente ho sentito delle grida e tanta gente correre: così ho pensato di correre anche io. La polizia ci ha fermato, ammanettati. A me hanno schiacciato il viso sull’asfalto e con il cappuccio e la sciarpa respiravo a stento. Mi hanno accusato di avere il volto coperto ma in realtà mi stavo comprendo dal freddo, non indossavo un passamontagna. Le ore nelle carceri era interminabili, avevamo paura del processo anche se eravamo consapevoli di non aver fatto nulla. Le guardie ci insultavano e ci prendevano in giro nella loro lingua. Sono libero grazie a mio padre che ha pagato la cauzione di circa 7200 euro. Ora ho bisogno di stare tranquillo e riprendermi dallo schock. Spero che anche gli altri ragazzi possano essere liberati presto anche la cauzione così salata non è alla portata di tutti”.